Astrologia, Psicologia

Bruno Huber e la sua Psicologia Astrologica: un metodo olistico per crescere in consapevolezza e potenzialità

Bruno e Louise Huber (sua moglie) sono stati i miei insegnanti nel loro metodo astrologico (Huber Methode appunto) alla fine degli anni ’80-inizio anni ’90, nella loro scuola di Adliswil, nei pressi di Zurigo (CH). Entrambi sono morti da tempo e quella scuola non esiste più.

Verso fine anni ’80 incontrai a Milano un dirigente tedesco di una multinazionale, che usava questo metodo per il suo team di lavoro e mi suggerì di conoscerlo e approfondirlo… cosa che poi feci andando avanti e indietro a fare la mia formazione all’ API: Astrologisch-Psychologisches Institut, la scuola Huber, ad Adliswil, nei pressi di Zurigo. Sorridendo… mi sembrava che fosse un’altra ragione per cui anni prima avevo studiato tedesco.

Erano i miei anni giovanili formativi, osati oltre la versione convenzionale della realtà, per “capire”. La “cosa” mi piaceva anche perché parallelamente, a Milano, avevo iniziato una scuola di Psicosintesi (Roberto Assagioli) di cui gli Huber parlavano nella loro astrologia, indicandolo come un ispiratore per il loro metodo, dato che dicevano di essere stati in stretto contatto con lui a Firenze, negli anni ’60.

Grata di quelle esperienze di apertura anche verso altre realtà culturali e geografiche, non ho mai però sentito di occuparmi esclusivamente di questo, né tanto meno di fare della astrologia un focus prioritario della mia ricerca. Uso solo questo metodo astrologico e lo inserisco tra gli “strumenti” del percorso olisticorivolti alla persona e suo ben-essere in salute, che ora primariamente includono i miei trattamenti con il dispositivo quantico SCIO, per riequilibri energetici.

Dunque, non sono interessata a discussioni di metodi e tecniche astrologiche o alle varie divergenze tra scuole e istituti. Come tutti ho le mie risonanze o meno  e divulgo quindi cio’ che è in risonanza con me e non tutto lo scibile sul pianeta… Del resto, come accade per la lingua inglese, ad esempio, che ha la stessa grammatica di base ma molte “personalizzazioni” nei vari paesi in cui è parlata, cosi anche l’astrologia ha le sue sfumature (vari metodi), espressioni di diverse visioni, obbiettivi, culture ed epoche.

Come diceva Bruno Huber , occorre prima di tutto domandarsi perché si cerca l’astrologia… se per avere “predizioni” sul proprio destino, confrontarsi con determinismo e fato, oppure per imparare a “leggersi” da dentro, conoscersi e usarla come elemento per una crescita psicospirituale qui e ora. Rispondendoci alla domanda, sceglieremo/approderemo ad un metodo piuttosto che un altro. Nel proporre il suo metodo, Bruno intendeva rispondere alla seconda esigenza.

Cio’ che apprezzo e valorizzo del linguaggio astrologico è la sua immediatezza e sintesi nel comunicare il nostro “mondo” interno, il patrimonio o fardello con cui facciamo il nostro ingresso in questa vita. C’è chi chiama questo il  “karma di vite passate”, chi condizionamento genetico-famigliare-di razza, oppure condizionamento educativo della prima infanzia.

Qualunque sia la prevalenza del pensiero personale, il fatto interessante e “inconfutabile” a mio avviso è che non nasciamo tabula rasa: portiamo dentro delle “informazioni/ memorie” (esperienze e stati mentali e di percezione della realtà), ovvero condizionamenti, che possiamo dedurre o intuire usando un linguaggio di decodifica, come quello astrologico appunto.

L’oroscopo viene disegnato partendo dall’ora di nascita (da estratto di nascita) del soggetto, dalla sua data e luogo di nascita; l’etimologia della parola oroscopo significa “guardare nell’ora”… Ci son culture (la Indiana per esempio) che tengono grandemente conto dell’oroscopo di nascita e avere un astrologo come consulente, non è affatto un elemento su cui mettersi a ridere.

Da noi… l’influenza/controllo del Papato e della religione hanno sempre scatenato dei severi giudizi sul tema, quando non scomuniche, “terrorismi” psicologici etc etc. Molto curioso, però, giusto per citare un esempio della mia esperienza, è osservare che entrando nel Duomo di Milano, proprio all’ingresso per terra c’è una grande Meridiana con i segni zodiacali sul pavimento…

“ La psicologia astrologica [cosi propriamente la definivano gli Huber] è una sintesi di conoscenze della psicologia, del profondo ed umanistica, nonchè dell’antico sapere astrologico, come anche delle leggi di evoluzione spirituale” , diceva Bruno Huber (fonte)

Questa “psicologia astrologica” concepisce l’essere umano come una totalità, sia di psiche che si intesse nella realtà circostante, che di spirito che si relaziona liberamente con gli altri.

Questa sintesi di psicologia e astrologia consente sia di capire in modo diverso la personalità (le “subpersonalità” di Assagioli, per esempio), che di sostenere una integrazione delle parti e una ricostituzione dell’individuo nella sua totalità. Ovviamente questo è il potenziale dello strumento… perché anche in questo caso la persona non puo’ pensare ad una bacchetta magica che agisca al di fuori di sé, senza il suo contributo di volontà, impegno e responsabilità.

Per Bruno, la sua “psicologia Astrologica” muove dalla visione di un essere vivente, che si autoregola e che è sano intrinsecamente e non invece come accade spesso nella psicologia e mondo della salute mainstream, come essere “patologico”. Devo dire che, alla luce del presente (2019) questa visione di fondo sull’essere umano, appare ancora piu’ avveniristica di quando la conobbi io decenni fa…

“ Sei malato fintanto che credi di esserlo” diceva Bruno, per cui era importante che la Psicologia Astrologica Huber, aiutasse e permettesse alla persona di trovare le ragione del suo sentirsi “malata” .

Aumentare la comprensione di noi stessi e di chi ci sta intorno e stimolare il processo del pensiero come conseguenza (il “pensare”, non le ideologie…) erano elementi centrali di questo insegnamento. Mai però, come già detto, come fosse una bacchetta magica agente al di fuori della persona, non come “soluzioni facili chiavi in mano”.

Visioni tipiche di certi metodi astrologici di tipo riduzionistico (previsionistico sul futuro per esempio) o focalizzati sul controllo degli eventi esterni (transiti) o quelli che negano un libero arbitrio in nome di un “destino già segnato”, non sono state quindi inserite in questo linguaggio.

Come ci è piu’ chiaro ora, anche grazie alla maggiore diffusione del paradigma quantistico, è lo stato del nostro essere interiore, che determina la natura della nostra realtà, come veniamo colpiti e rispondiamo alle energie che ci circondano, agli eventi e come li valutiamo e come scegliamo le nostre risposte.

La natura e l’integrità della nostra triplice personalità (Sole-mente; Saturno-corpo; Luna-emozioni) viene forgiata nell’infanzia nei modi in cui il bambino fa esperienza  dei vari ruoli della madre, del padre e di se stesso. Ecco perché nel suo metodo, Bruno Huber sviluppò anche “il modello famigliare” in cui la Luna rappresenta il bambino (il soggetto), Saturno la madre e il Sole il padre.

Nelle mie consulenze astrologiche, resto sintonizzata su questi principi: offrire uno strumento per scoprire e conoscere meglio se stessi e  permettere una accettazione di sé, presupposto essenziale per decidere una trasformazione e condizione ottimale per vivere da esseri liberi e consapevoli ed in modo piu’ creativo.

Fonte: https://www.thelivingspirits.net/bruno-huber-e-la-sua-psicologia-astrologica-un-metodo-olistico-per-crescere-in-consapevolezza-e-potenzialita/